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Carissimi Soci di Dante, Trondheim
Vi inviterer til møte med Camilla Peruch om et interessent historisk tema – liberaliseringen av kvinnens rolle som skjedde før og under første verdenskrig – hva besto den i? Hvordan peker den fremover mot samfunnet vi kjenner i dag?
Møtet finner sted tirsdag 14. november i Finstua på Trondheims Hospital, kl 1930.
Som vanlig vil det bli en matrett og vin for dem som ønsker det – kanskje også en smak av årets olivenolje?
Den første verdenskrig bestemte nødvendigvis at et betydelig antall kvinner fikk og ble nødt til å delta i arbeidslivet. Aviser og tidsskrift viste hvordan denne endringen av samfunnet fant sted – dette tegn på det moderne viste seg ved å bruke kvinner i propaganda og trykksaker til soldater, i manifester og i illustrerte postkort for å fremme det patriotiske budskap. Kvinnene fikk imidlertid kjente roller: det var å være den trofaste hustru som ventet på helten hjemme, den oppofrende mor som ga sin sønn for at fedrelandet skulle seire, men også den sexy spionen som fravristet hemmeligheter fra fienden og den prostituerte som tilfredsstilte soldatens behov.
Var dette en reell frigjøring??

La Grande Guerra determinò necessariamente l’ingresso di un numero considerevole di donne nel mondo del lavoro. Giornali e riviste segnalarono questo cambiamento della società, questa modernità e la propaganda iniziò ad utilizzare la figura femminile nella stampa per i soldati, nei manifesti e nelle cartoline illustrate per lanciare messaggi patriottici e inviti a sostegno del conflitto. Alla donna furono affidati ruoli ben precisi e variegati: doveva essere la sposa fedele che attendeva l’eroe a casa, la madre generosa che offriva il figlio per la vittoria, ma anche la spia ammiccante che circuiva il nemico o la prostituta disponibile che soddisfaceva i bisogni del soldato. Fu dunque vera emancipazione?
Camilla Paruch (f. 1968) har filologisk eksamen og utdannelse i pianospill: Hun er opptatt av historien og måten den første verdenskrig ble fremstilt. Hun har satt sammen historiske utstillinger og er skjønnlitterær forfatter av historier fra krigen. hun har også vært medforfatter av en publikasjon om den første verdenskrig.
1. La storia ritrovata del soldato József Kiss (Kellermann, 2016)
2. Il Corriere dei Piccoli va alla guerra (Kellermann, 2015)
3. La Grande Guerra e la memoria nel Museo della Battaglia di Vittorio Veneto (Kellermann, 2008).

Vi ser helst at den som ønsker mat og vin sender en beskjed til Ingigerd Husbyn.
Email: ingigerdhusbyn@gmail.com – telefon 934 52 262
Il Consiglio Direttivo di Dante Alighieri, Comitato di Trondheim
Olav FM Sellevold
Presidente

 

 

“GRANDE GUERRA: LE DONNE E LA PROPAGANDA”: CAMILLA PERUCH AD OSLO CON LA DANTE ALIGHIERI

06/11/2017 – 15.06

OSLO\ aise\ – Lunedì prossimo, 13 novembre, alle 18:30, Camilla Peruch terrà per il Comitato della Dante di Oslo una conferenza dal titolo: “Grande guerra: le donne e la propaganda”.
La conferenza avrà luogo nella sala eventi dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo e si inserisce nell’ambito delle commemorazioni organizzate dal Comitato della Dante di Oslo per il centenario della Grande Guerra 1915-1918.
Camilla Peruch terrà la stessa conferenza anche per i comitati della Dante di Trondheim (14 novembre), Bergen (15 novembre) e Kristiansand (16 novembre).
La Grande Guerra determinò necessariamente l’ingresso di un numero considerevole di donne nel mondo del lavoro. Giornali e riviste segnalarono questo cambiamento della società, questa modernità e la propaganda iniziò ad utilizzare la figura femminile nella stampa per i soldati, nei manifesti e nelle cartoline illustrate per lanciare messaggi patriottici e inviti a sostegno del conflitto. Alla donna furono affidati ruoli ben precisi e variegati: doveva essere la sposa fedele che attendeva l’eroe a casa, la madre generosa che offriva il figlio per la vittoria, ma anche la spia ammiccante che circuiva il nemico o la prostituta disponibile che soddisfaceva i bisogni del soldato. Fu dunque vera emancipazione?
Laureata in Lettere e diplomata in Pianoforte, Camilla Peruch si occupa di ricerca storica e didattica della Grande Guerra presso musei e istituti scolastici. È curatrice di mostre storiche e autrice de “La storia ritrovata del soldato József Kiss” (Kellermann, 2016) e de “Il Corriere dei Piccoli va alla guerra” (Kellermann, 2015). Ha inoltre collaborato alla pubblicazione de” La Grande Guerra e la memoria nel Museo della Battaglia di Vittorio Veneto” (Kellermann, 2008). Recentemente ha lavorato all’allestimento della mostra “La Carità Colpita” sui bombardamenti aerei austro-tedeschi della “Scuola Grande di San Marco” (all’epoca Ospedale Civile) di Venezia avvenuti il 14 agosto 1917. La mostra è stata inaugurata all’Ospedale Civile di Venezia il 6 ottobre e resterà aperta fino al 30 novembre. (aise)

 

 

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Benvenuti alla conferenza della Dante Alighieri Comitato di Trondheim

La conferenza si terrà a Trondheim Hospital, Finstua,

martedì ottobre 17. 2017 alle ore 1930.
Il conferenziere: Alessandro Leogrande – LA FRONTIERA

C’è una linea immaginaria eppure realissima, una ferita non chiusa, un luogo di tutti e di nessuno di cui ognuno, invisibilmente, è parte: è la frontiera che separa e insieme unisce il Nord e il Sud del mondo. È sul margine di questa frontiera che si gioca il Grande gioco del mondo contemporaneo. Questa soglia è inafferrabile, indefinibile, non-materiale: la scrittura vi si avvicina per approssimazioni, tentativi, muovendosi nell’inesplorato, là dove si consumano le migrazioni e i respingimenti, là dove si combatte per vivere o per morire. Con il suo libro La frontiera (Feltrinelli), Leogrande ci porta a bordo delle navi dell’operazione Mare Nostrum e pesca le parole dai fondali marini in cui stanno incastrate e nascoste. Ci porta a conoscere trafficanti e baby-scafisti, insieme alle storie dei sopravvissuti ai naufragi al largo di Lampedusa; ricostruisce la storia degli eritrei, popolo tra i popoli forzati alla migrazione da una feroce dittatura, nata sulle ceneri del colonialismo italiano; ci racconta l’altra frontiera, quella greca, quella di Alba Dorata e di Patrasso, e poi l’altra ancora, quella dei Balcani; ci introduce in una Libia esplosa e devastata, ci fa entrare dentro i Cie italiani e i loro soprusi, nella violenza della periferia romana e in quella nascosta nelle nostre anime: così si dà parola all’innominabile buco nero in cui ogni giorno sprofondano il diritto comunitario e le nostre coscienze. Quanta sofferenza. Quanto caos. Quanta indifferenza. Da qualche parte nel futuro, i nostri discendenti si chiederanno come abbiamo potuto lasciare che tutto ciò accadesse.

2017 Leogrande LaFrontiera Foto

Alessandro Leogrande, nato a Taranto nel 1977, vive a Roma. È vicedirettore del mensile “Lo straniero”, editorialista del “Corriere del Mezzogiorno” ed è tra i conduttori di “Wikiradio” su Radio 3. Per il settimanale “Pagina 99” ha curato l’inserto “Fuoribordo” dedicato al long-form journalism. Ha scritto, tra l’altro: Nel paese dei viceré. L’Italia tra pace e guerra (L’ancora del Mediterraneo, 2006), Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud (Mondadori, 2008; nuova edizione Universale economica Feltrinelli 2016; con cui ha vinto il Premio Napoli – Libro dell’Anno, il Premio della Resistenza Città di Omegna, il Premio Sandro Onofri e il Premio Biblioteche di Roma), Le male vite. Storie di contrabbando e di multinazionali (Fandango, 2010), Fumo sulla città (Fandango, 2013). Ha curato le antologie Nel Sud senza bussola. Venti voci per ritrovare l’orientamento (con Goffredo Fofi; L’ancora del Mediterraneo, 2002), Ogni maledetta domenica. Otto storie di calcio (minimum fax, 2010) e il volume Trois Agoras Marseille. Art du geste dans la Méditerranée di Virgilio Sieni (Maschietto editore 2013). Con Feltrinelli ha pubblicato Il naufragio. Morte nel Mediterraneo (2011; premi Volponi e Kapuściński), da cui è stata tratta l’opera Katër i Radës che ha debuttato alla Biennale Musica di Venezia (2014), e nella collana digitale Zoom, Adriatico (2011). Il suo ultimo libro, pubblicato da Feltrinelli, è La frontiera (2015; premio Pozzale Luigi Russo, finalista Premio Terzani).

 

Kjære alle Dantevenner i Trøndelag! Velkommen til Dante Alighieri foredraget med forfatter og magasinredaktøren, Alessandro Leogrande, som presenterer et høyaktuelt tema for Europa og Italia:

Grensen – migrasjonen over Middelhavet

Han tar oss med om bord på skipene under operasjon Mare Nostrum (romernes navn på Middelhavet – Vårt Hav). Han lar oss bli kjent med smuglere, barne-båtførere, og med historiene til de overlevende etter forlisene utenfor Lampedusa. Han setter ord på tragediene og forsøker å forstå hvorfor og hvordan det skjer.

Alessandro Leogrande er født i Taranto i 1977. Han er nestleder for det månedlige tidsskriftet” Lo straniero”. Han har gitt ut flere bøker, blant annet Uomini e caporali, (om utnytting av utenlandske landarbeidere), og – Il naufragio. «Grensa» er oversatt til norsk av Kristin Sørsdal (2017)
Møtet finner sted Tirsdag 17 oktober kl 1930 i Finstua på Trondheims Hospital.
Etter foredraget vil vi ha en samling der det serveres vin og en pastarett. Det er fint om dere gir beskjed til Ingigerd Husbyn dersom dere vil bli til mat / vin etter møtet. Dersom du er usikker, vil det oftest være mulighet for mat / vin uten å ha bestilt, men det letter bestillingen dersom det gis beskjed. Email – ingigerdhusbyn@gmail.com telefon 934 52 262
Cordiali saluti
Il Consiglio Direttivo Dante Alighieri Comitato di Trondheim

Olav F Münter Sellevold
Presidente del Consiglio

 

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