Cari soci e amici di Dante Alighieri

tirsdag 17. juni i Dokkgata 1 klokka 19.00,- med følge hvis du ønsker det.

Galina Gaivoronskaia vil foredra om:

La storia del cibo e della cucina Piemontese

Galina Gaivoronskaia

Dr. Galina Gaivoronskaia har dr.grad i sosiologi fra NTNU med fokus på mat og kulturelle forskjeller i holdninger til bruk av nye teknologier i matproduksjon. Hun har publisert sine forskningsresultater i ulike internasjonale og norske bøker og tidsskrifter. Hun har blant annet undersøkt holdninger til mat basert på genetisk modifiserte organismer, og hun har studert hvordan etiske prinsipper kan brukes i beslutninger om innføring av nye typer mat.

Galina har bodd i Italia 6 år og var ansatt som ­koordinator for forlaget ”Il Secondo Rinascimento”. Der studerte hun også italiensk kultur og mat i et historisk perspektiv. Hjemme i Trondheim har Galina en samling av historiske bøker om italiensk matlaging, som for eksempel Pellegrino Artusis ”La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”.

I senere tid har Galina drevet foretaket ”Center for Future Studies of Food” (www.futuresfood.no) som har som mål å forstå sammenhengen mellom mat, miljø, samfunn og helse i nåtid og framtid.

A proposito della conferenza Galina dice:

“ .. La cucina ha un significato molto piu profondo che una maggioranza della gente si immagina. Rappresenta una separazione dell’uomo dalla natura, l’inizio della civiltà e riflette le diverse fasi nello sviluppo della società….” Galina suggerisce nella sua presentazione che diversi prodotti della cucina di Piemonte tranne altro i grissini o piatti sulla base dei famosi tartufi dimostrano l’importanza di un territorio, la storia e il simbolo di uno status nello sviluppo della cucina. Per esempio le tribù come i Longobardi, che hanno raggiunto l’Italia e il Piemonte nello 6 secolo D.C., avevano un’influenza decisiva per la cultura e la cucina. Non solo i piatti di carne ma anche una colomba di Pasqua sono legati ai Longobardi e avvenimenti storici di questo periodo. Essendo abili cacciatori e allevatori, i Longobardi fondavano la loro cultura alimentare sulla presenza degli animali. Proprio a loro si deve una serie di alimenti, nati dalla necessità di conservare per lunghi spostamenti le carni macellate: le conserve sotto sale (che essi importavano dalle saline di Comacchio) da cui trae, molto probabilmente, origine il prosciutto, bolliti, stracotti, stufati, brasati.

Anche gli anni del dominio francese molto più tardi durante l’epoca della Repubblica Piemontese creata da Napoleone hanno influenzato i modi di cucinare. Ricetti come la ratatuja o la presenza di diversi risotti sono chiare indicazioni dell’assimilazione delle abitudini francesi.

La cucina piemontese, come la maggior parte delle tradizioni culinarie italiane, affonda le sue radici nell’umile civiltà contadina, storicamente sottomessa a duchi e principi che dominavano il territorio. Galina descrive come la cucina dell’élite, usando la scrittura e creando i libri della cucina, ha potuto conservare anche la cucina della gente povera.

Nel mondo globalizzato i prodotti della cucina Piemontese sono apprezzati e diffusi in molti paesi.

Kvelden avsluttes med pastaretter fra Ristorantino Italiano og vin og/eller vann. Påmelding snarest mulig men senest mandag 16. juni til Elin Kvarme,

på e-post: elkvarm@online.no

I Dokkgata 1 vil det stå noen i døra og ta i mot deg. Skulle det mot formodning ikke gjøre det ringer du 480 77 897, så kommer vi og slipper deg inn.Benvenuti a tutti a una serata meravigliosa!